Hai finito di installare il tuo sito con WordPress, hai scelto un bel tema, semplice ma accattivante, ed hai iniziato a scrivere un po’ di articoli. Tutto sta andando per il meglio, hai già un po’ di assidui lettori che commentano i tuoi post ma… a questo punto ti accorgi che devi aggiungere una nuova funzionalità al tuo sito. WordPress è una gran bella piattaforma, e tutte le funzioni che non sono ancora previste nel suo core, sono disponibili tramite plugin, che si possono installare ed attivare in maniera molto semplice.

Ve ne sono veramente tantissimi, per aggiungere le funzionalità più disparate, senza limiti alla fantasia. Per esempio, nel momento in cui sto scrivendo questo articolo, la directory ufficiale di WordPress ne comprende ben 45.637! A questi si devono aggiungere i plugin premium, a pagamento, distribuiti direttamente dai loro sviluppatori, e quelli scaricabili tramite altre piattaforme, ad esempio GitHub.

Come scegliere un plugin?

Per semplicità, in questo articolo considererò solo quelli scaricabili tramite la directory ufficiale di WordPress, oppure cliccando su “Plugin” –> “Aggiungi nuovo” nella Bacheca di WordPress:

Directory dei plugin di WordPress

Inserisci le parole chiave nella casella di ricerca, vai a cercare la funzionalità che ti serve e… sorpresa! Ne troverai almeno 10-15 che ti offrono quella funzionalità, quale scegliere?

Vediamo alcune utili indicazioni per non incorrere in brutte sorprese.

Aprendo la pagina del plugin, quello che ti si presenta davanti è più o meno questo:

Pagina di un plugin di WordPress

Oltre alla descrizione, che dice nei dettagli le funzionalità offerte, nella colonna di destra hai a disposizione tutti gli elementi per valutare oggettivamente quale sia il plugin migliore per te.

Considerazioni sulla scelta del plugin.

  1. Controlla quando è stato l’ultimo aggiornamento (“Last Updated“). I plugin vengono aggiornati con una certa frequenza, che dipende dallo sviluppatore e dal numero di utenti. Gli aggiornamenti servono sia per aggiungere nuove funzionalità sia per correggere errori o problemi relativi alla sicurezza. Se vedi che un plugin non viene aggiornato da un anno o più, puoi tranquillamente escluderlo dalla selezione. Probabilmente è abbandonato, il suo creatore non se ne occupa più e potrebbe comportare dei rischi per la sicurezza della tua installazione di WordPress.
  2. Confronta la compatibilità con la versione di WordPress (“Requires” e “Compatible up to“): Questi 2 numeri ti dicono la più vecchia e la più recente versione del core di WordPress per cui è garantita la compatibilità col plugin che stia per installare. La versione che utilizzi tu deve essere uguale o compresa fra queste. E’ inutile installarlo se non è compatibile, perché non funzionerebbe bene (o non funzionerebbe del tutto) e potrebbe minare alla sicurezza.
  3. Guarda il numero di download (“Active Installs“), più è alto, meglio è. Indica che il plugin è utilizzato e probabilmente anche ben supportato dal suo sviluppatore, quindi eventuali problemi verranno corretti in tempi rapidi.
  4. Controlla le “stelle” (“Ratings“): sono una media di tutte le valutazioni degli utenti, su una scala da 1 a 5. Questo è un buon indicatore, perché rappresenta i feedback dati dalle persone che lo hanno installato ed utilizzato (consideralo un po’ come il “TripAdvisor” dei plugin), ma non basarti solo su questo dato per la scelta. Anche in questo caso, maggiore è il numero di stelline, migliore sarà il plugin. Se possibile, scegline uno con almeno 4 stelle. Inoltre puoi andare a leggere le recensioni degli utenti che lo hanno utilizzato, che sono scritte in inglese, cliccando sul tab “Reviews”.

Eccezioni.

Ovviamente devi fare in modo che tutti questi parametri siano rispettati, per avere una garanzia di qualità del plugin. Tuttavia a volte è necessario fare delle eccezioni.

Per esempio, una volta dovevo installarne uno, che era l’unico nella directory ad offrire una certa funzionalità. Anche se non era aggiornato da tempo (più di un anno) e le stelle non erano particolarmente alte (3.5) ho dovuto utilizzarlo lo stesso, perché avevo necessità assoluta della funzionalità da lui offerta.

In un caso come questo, l’unica alternativa sarebbe quella di farsi realizzare un plugin ad hoc da uno sviluppatore, ma i costi potrebbero essere molto elevati.

Conclusione.

Giunto alla fine di questo articolo, mi auguro che la lettura di esso sia stata di tuo gradimento e che ti abbia dato indicazioni utili per discriminare un plugin da un altro.

Voglio darti due consigli finali…

Per prima cosa non installarne troppi, perché ciò potrebbe portare ad un rallentamento generale del sito, e quindi anche a penalizzazioni nei risultati delle ricerche su Google.

E, nel momento in cui un plugin non ti serve più, lo devi prima disattivare e poi disinstallare, cancellandolo dal server su cui è ospitato il tuo sito. Molti plugin disattivati (ma ancora installati) possono essere utilizzati da pirati informatici per tentare un attacco a WordPress, cosa che ovviamente non vuoi!